sei in:
Sala stampa > news
>
La rete GARR per guardare da vicino l'universo
La Commissione Europea ha approvato ufficialmente, con un finanziamento di € 3.500.000, il progetto NEXPReS (Explorations Novel Pushing Robust e-VLBI).
La Commissione Europea finanzia il progetto NEXPReS per la radioastronomia
Il progetto, di durata triennale, ha l'obiettivo di potenziare i servizi e-VLBI (Electronic Very Long Baseline Interferometry)offerti dal network europeo VLBI (EVN) all'intera comunità radioastronomica, grazie a miglioramenti nelle tecniche di trasferimento dati, buffering, spazio di archiviazione dati e tecnologie di grid computing.
VLBI è l'acronimo di Very Long Baseline Interferometry, cioè interferometria su lunghissime distanze. Si tratta di una tecnica che permette ai radiotelescopi di osservare simultaneamente la stessa regione del cielo come se fossero una gigantesca parabola estesa per migliaia di chilometri ottenendo immagini ad altissima risoluzione.
Con e-VLBI (Electronic Very Long Baseline Interferometry) le immagini ottenute da queste osservazioni vengono trasferite in tempo reale, grazie a reti ad alta velocità quali le reti della ricerca, al centro JIVE (Joint Institute for VLBI in Europe), il sito olandese di raccolta ed elaborazione dei dati eVLBI.
GARR ha fornito un'interconnessione a 1Gbps per collegare il radiotelescopio di Medicina a JIVE e, grazie alla prossima implementazione di GARR-X, il progetto per la "Next Generation Network" in fibra ottica, l'attuale link potrà essere potenziato fino a 10 Gbps ed esteso anche ai radiotelescopi di Noto e San Basilio.
per approfondimenti si rimanda all'articolo "L'universo in tempo reale" del numero zero di GARR NEWS.
Torna alle news