sei in: I Servizi > servizi operativi > MBS
Il servizio permette la creazione di circuiti end-to-end fra utenti finali, sia all’interno della rete GARR che interdominio, attraverso soluzioni che tengono in considerazione le nuove tecnologie di accesso e di trasporto.
Per maggiori informazioni, inviare una richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: planning@garr.it
Descrizione del servizio MBS
Le tecnologie di trasmissione dati ATM e Frame Relay per l’accesso ed il trasporto hanno permesso nel passato di fornire servizi con garanzie di qualità attraverso la configurazione di circuiti di livello 2, normalmente di tipo Permanent Virtual Circuit (PVC). In particolare i circuiti ATM di classe di servizio CBR (constant bit rate) offrivano circuiti virtuali di livello 2 a banda garantita.
Oggi le tecnologie di accesso e di trasporto nella Rete GARR stanno cambiando e si assiste ad un utilizzo sempre crescente di Ethernet.
Contemporamente sono sempre di più le sedi che accedono alla rete GARR attraverso fibra nuda, che offre la massima flessibilità in termini di creazione di circuiti sotto forma di lunghezze d’onda.
Sono state quindi studiate soluzioni per implementare servizi sulla Rete GARR considerando le nuove tecnologie di accesso e trasporto.
La creazione di circuiti end-to-end è oggi sperimentata da GARR, ove tecnicamente possibile, attraverso la creazione di “lambda” o “lightpath” a livello 1 ed attraverso tecnologie di creazione di circuiti virtuali a pacchetto.
Lightpath o "lambda service"
La tecnologia di Wave Division Multiplexing e l’uso di apparecchiature di switching ottico permettono il collegamento fra siti con varie lunghezze d’onda su singola fibra ottica. Tali lunghezze d’onda possono essere usate per realizzare collegamenti con tecnologia Ethernet o SDH con capacità sino a 2,5 o 10 Gb/s.
Tale sperimentazione si sta conducendo a livello europeo, GÉANT2 prevede di attivare tale servizio con l’offerta iniziale di circuiti Ethernet ad 1 Gb/s.
L’accesso alla sperimentazione di tale servizio è per ora limitata a siti con accesso in fibra ottica proprietaria ai PoP del GARR.
Circuiti virtuali a pacchetto
Utilizzando la tecnologia MPLS è possibile configurare circuiti virtuali di livello due ed implementare servizi di rete privata virtuale (VPN) e funzionalità di QoS per circuito e per VPN.
Tale tecnologie sono accessibili da un insieme di siti molto più vasto rispetto alle tecnologie ottiche poiché utilizzano funzionalità già disponibili nei router di backbone ed in molti router di accesso.
Inoltre, le tecnologie che sono descritte nel seguito possono essere configurate in modalità di singolo dominio (Rete GARR) o in modalità multi-dominio (GARR-GEANT-NREN).
Servizio Premium IP (PIP)
Il Premium IP è un servizio che si prefigge di realizzare il trasporto end-to-end di traffico bidirezionale privilegiato (Premium), con prestazioni paragonabili a quelle ottenibili su Circuito Diretto Numerico (CDN).
Il servizio Premium IP per le sue peculiarità ben si presta in applicazioni di tipo interattivo, per videoconferenza e VOIP.
MPLS
Multiprotocol Label Switching (MPLS) è una tecnologia a pacchetti orientata alla connessione, a circuiti virtuali (chiamati LSP, label switched path), che utilizza delle Label (etichette) per effettuare la commutazione e l’inoltro del traffico attraverso la rete IP. MPLS integra i meccanismi di routing IP e di switching di livello 2 e permette di creare più cammini attivi tra due end-node utilizzando meccanismi di Traffic Engineering (TE).
Le tecniche di Traffic Engineering forniscono la possibilità di configurare per il traffico di rete percorsi diversi da quelli calcolati con i protocolli di routing di livello 3 permettendo un’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse di rete.
Il TE permette inoltre meccanismi di backup, quali il Fast Reroute, in caso di fallimento dei cammini primari. Sulla rete GARR è possibile attivare il protocollo MPLS e creare LSP staticamente o dinamicamente. La segnalazione dinamica degli LSP è realizzata utilizzando la proposta di standard IETF draft Martini, che usa il Label distribution Protocol (LDP) quale protocollo di segnalazione tra i nodi della rete abilitati al protocollo MPLS. L’implementazione del draft Martini permette l’interoperabilità tra le piattaforme Cisco e Juniper presenti nella rete GARR. Il Resource Reservation Protocol (RSVP) è usato per la distribuzione dei dei path e per la riservazione di banda. La tecnologia MPLS permette di implementare nella rete GARR un servizio d Virtual Private Network (VPN). La tecnologia MPLS può essere inoltre complementata da tecniche per offrire Qualità di servizio agli LSP.
VPN
È possibile ricavare su un’infrastruttura di rete IP una Virtual Private Network (VPN) cioè una rete logica che si comporta come se fosse fisicamente separata dal resto della rete. Una VPN connette utenti geograficamente distribuiti che condividono le stesse regole di accesso.
Il traffico che gli utenti si scambiano attraverso la VPN è logicamente (ma non fisicamente) separato dal restante traffico e quindi garantisce indipendenza delle politiche di indirizzamento, routing e sicurezza. Si possono realizzare diversi tipi di VPN: Layer 3 VPNs, Layer 2 VPNs ed un Virtual Private LAN Service (VPLS).
Layer 3 VPN
L’implementazione della tecnologia VPN al Layer 3 si basa su quanto definito nell’ RFC 2547bis e permette una interconnessione di utenti di tipo molti a molti. Le VPN di livello 3 sono anche chiamate VPN BGP/MPLS perché utilizzano il protocollo MP-BGP per distribuire informazioni di routing ed il protocollo MPLS per l’inoltro del traffico attraverso la rete dal nodo di ingresso al nodo di uscita.
Una magliatura completa di LSP è configurata tra tutti i router di bordo della rete (Provider Edge) che partecipano alla VPN. Gli utenti possono connettersi alla VPN di livello 3 anche con spazio di indirizzamento privato, che si sovrappone a quello di altri utenti poichè i meccanismi implementati dal protocollo MP-BGP permettono di rendere unici gli indirizzi all’interno della VPN.
Due vantaggi di tale tecnologia sono la standardizzazione delle tecniche implementative ed una configurazione relativamente semplice.
Layer 2 VPN
La tecnologia VPN di livello 2 permette di realizzare una connessione punto-punto tra utenti geograficamente distribuiti realizzando di fatto una LAN geografica. Tale tecnologia è di tipo multiprotocollo e si basa sulla realizzazione di LSP unici o concatenati per connettere due siti remoti. Tale tecnologia non è ancora specificata da un unico standard. I due draft principali sono: Draft-Martini e Draft-Kompella del Working Group MPLS di IETF.
VPLS
Il Virtual Private LAN Service (VPLS) permette di creare su un’infrastruttura geografica di rete IP/MPLS l’equivalente di LAN basate sul protocollo Ethernet.
Tale tecnologia permette ad un utente di collegarsi alla VPLS semplicemente, utilizzando un collegamento Ethernet, e di comunicare con gli altri utenti che utilizzino lo stesso VLAN-id e di vedere le risorse di rete remote come se fossero nella LAN locale. È possibile collegarsi contemporaneamente a più VPLS.
Anche per tale tecnologia non esiste uno standard unico, ma esistono due draft del WG MPLS di IETF che la definiscono: Draft Lassere-Kompella e Draft Kompella.
Scarica il documento sulla tecnologia VPLS
APPROFONDIMENTI
Scarica il documento sulla tecnologia VPLS
Scarica il documento sul servizio Premium IP (PIP)
Cerca nel sito
Consortium GARR - Via dei Tizii, 6 - 00185 Roma
Tel. 0649622000 - Fax 0649622044 | CF 97284570583 – PI 07577141000